11.09.2026
Dopo tre secoli torna a risuonare un capolavoro barocco. Succede a Pordenone.
11/09/2026

Il 22 settembre segna una data di straordinario rilievo per la vita culturale di Pordenone e dell'intero panorama musicale europeo. Sul palcoscenico del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” si terrà infatti la prima esecuzione integrale in tempi moderni — a oltre trecento anni dalla sua scrittura — dell'oratorio “Le sacre stimmate di San Francesco d'Assisi”, capolavoro della compositrice barocca austriaca Maria Anna von Raschenau. Promossa dalla Fondazione Friuli in stretta collaborazione con l'associazione "La Via delle Arti" di Porcia e Teatro Verdi di Pordenone, l'iniziativa si inserisce in un duplice e prestigioso orizzonte temporale: da un lato il percorso di avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della cultura 2027, dall'altro le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi (1226-2026), patrono d'Italia.
Il 22 settembre al Teatro Verdi di Pordenone l’oratorio di Maria Anna von Raschenau, compositrice viennese del Seicento, sarà eseguito per la prima volta dopo oltre 300 anni.
Dopo più di tre secoli di silenzio, torna a risuonare “Le sacre stimmate di San Francesco d’Assisi”, oratorio composto nel 1695 da Maria Anna von Raschenau, musicista e canonichessa agostiniana attiva nella Vienna degli Asburgo.
L’opera, conservata alla Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna, sarà eseguita il 22 settembre al Teatro Verdi di Pordenone con strumenti d’epoca e un approccio filologico. Sul palco l’Orchestra Tiepolo Barocca del FVG, l’Orchestra Mitteleuropea “Lorenzo da Ponte” e il Venice Monteverdi Academy Choir, diretti dal maestro Roberto Zarpellon.
Al centro dell’oratorio c’è l’episodio delle stimmate di San Francesco alla Verna, raccontato attraverso una scrittura che unisce la tradizione musicale viennese alle innovazioni dello stile italiano.
La riscoperta della Raschenau rappresenta anche un omaggio al talento femminile: una compositrice capace di affermarsi in un’epoca in cui alle donne erano concesse poche possibilità di espressione artistica.
Biglietti: 10 euro, disponibili online e alla biglietteria del Teatro Verdi. Informazioni: 0434 247624.


