29.05.2026
Presentata la 13ª edizione del Polinote Music Festival
29/05/2026

Polinote Music Festival è un progetto che diffonde la musica senza barriere di genere e di epoca, promuovendo il dialogo tra stili e linguaggi differenti, dal repertorio classico alle contaminazioni contemporanee. Negli anni si è affermato come una delle iniziative culturali più dinamiche e qualificate del territorio regionale, grazie a una proposta di qualità, originale e variegata, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo e di arricchire l’offerta culturale del territorio, con ingresso libero a tutti gli appuntamenti.
La 13ª edizione, denominata Anniversary Edition, è affidata alla prestigiosa direzione artistica del musicista e compositore friulano Francesco Bearzatti. Un viaggio sonoro che conferma Pordenone come luogo privilegiato per la maggior parte dei concerti, spingendosi poi in altri luoghi della cultura del territorio provinciale, con una serie di eventi ad ingresso libero, distribuiti tra giugno e settembre 2026. Tratto distintivo di questa edizione è la celebrazione dei grandi anniversari musicali e culturali del 2026. Concerti, performance e incontri danno vita a un racconto trasversale che rende omaggio a figure iconiche come Leonard Cohen, Pink Floyd, Freddie Mercury, Marilyn Monroe, David Bowie, accanto a ricorrenze storiche quali il centenario della Route 66 e i cinquant’anni dal terremoto del Friuli. Il tutto viene reinterpretato in chiave contemporanea da artisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Simona Molinari, Zeno De Rossi, Claudia Martin, Michela Grena, Paolo Cossi. La programmazione integra significative contaminazioni tra musica e altre arti, dal fumetto di Paolo Cossi alla fotografia del CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia del Friuli Venezia Giulia, offrendo esperienze culturali esclusive.
Il Festival propone progetti ricercati e in parte inediti, di forte impatto emotivo e culturale, e si distingue per la capacità di creare format originali e di valorizzare in modo creativo spazi storici e urbani, trasformandoli in scenari immersivi che rafforzano il legame tra musica e territorio. Grande vivacità caratterizza anche la scena giovane del Festival, che coinvolge musicisti emergenti sia nelle attività artistiche sia in quelle organizzative. Il programma valorizza giovani talenti italiani e stranieri all’inizio del percorso professionale, attivi come interpreti, compositori e arrangiatori, tra cui l’Orchestra da Camera Capella Calliope dell’Universität für Musik und darstellende Kunst di Graz e la giovane cantante Arianna Pegoraro con il suo progetto originale “Oniria”. A queste esperienze si affianca il progetto “Trans Europa Express”, che prevede attività di studio, residenze artistiche, momenti di confronto con professionisti e audizioni finalizzate ai concerti. Un investimento concreto sul futuro musicale, orientato alla qualità, alla formazione, alla contaminazione dei linguaggi e all’innovazione. Ad arricchire la progettualità, sono previste anche una serie di attività di partecipazione attiva del pubblico, oltre ad appuntamenti e iniziative in cui la musica diventa strumento di inclusione sociale. Giovani con sindrome di Down, affiancati dai tutor del Festival, partecipano attivamente all’organizzazione degli eventi occupandosi di accoglienza, supporto backstage e logistica.
L’esperienza, consolidata grazie al successo del 2025, promuove lo sviluppo di competenze relazionali e organizzative, responsabilità e autonomia in un contesto professionale reale. “La Musica del Cuore non ha bisogno di abilità” è un percorso laboratoriale dedicato a ritmo, vocalità, ascolto e movimento, che coinvolge giovani adulti con disabilità cognitive e/o motorie e culmina in due spettacoli inseriti nel cartellone del Festival. Il percorso favorisce l’espressione artistica delle persone con disabilità e trasforma i partecipanti da destinatari a protagonisti della scena culturale. Si tratta di un’esperienza consolidata, presente in diverse edizioni e molto attesa, che conduce alla realizzazione dei due spettacoli finali del laboratorio. Il Polinote Music Festival si distingue per la capacità di generare format originali e multidisciplinari, mettere in dialogo musica, arti visive e narrazione, e promuovere la cultura come strumento di educazione, memoria e inclusione sociale, consolidando il proprio ruolo di riferimento nel panorama culturale regionale.
L’Estate a Pordenone sarà inaugurata da Simona Molinari con “La Donna è Mobile” il 21 giugno alle 20:30 con un grande concerto gratuito all’esterno del Teatro Verdi (in caso di pioggia presso il Capitol). Un viaggio musicale e teatrale scritto insieme a Simona Orlando che racconta la figura femminile attraverso la musica, le parole e le sue infinite sfumature emotive. Ispirato alla celebre aria del Rigoletto, il titolo diventa simbolo di libertà, trasformazione e forza espressiva, rendendo omaggio alle donne non solo come interpreti, ma anche come autrici, compositrici e narratrici di emozioni. Sul palco, accanto alla nota cantautrice, una band tutta al femminile composta da straordinarie musiciste: Sade Mangiaracina, Francesca Remigi, Chiara Lucchini ed Elisabetta Pasquale. Insieme, reinterpretano un repertorio eclettico che spazia dall’opera lirica a sonorità contemporanee, passando per l’eleganza di Lucio
Dalla e le atmosfere intense di Milly, fino ad arrivare all’energia di Billie Eilish. Lo spettacolo alterna ironia, leggerezza e momenti di intensa profondità emotiva, costruendo un racconto che cambia ritmo e atmosfera insieme alle storie che porta in scena. Ogni brano diventa così un frammento di vita, una voce che si racconta, un’identità che trova spazio attraverso la musica. “La donna è mobile” È un grazie sentito a tutte le donne “mobili”, spesso definite scomode di cui pochi conoscono la narrazione. Quelle che hanno lottato e osato, e che con la loro staffetta silenziosa e potente hanno reso possibile la voce artistica delle donne di oggi.
Tutti i concerti nella sezione eventi in arrivo.


