13.07.2026
Casarsa della Delizia (PN) inaugura la Sala Immersiva di Casa Colussi: Pordenone capofila del progetto europeo che porta Pasolini nel futuro
13/07/2026

Pasolini entra nella dimensione digitale. Da lunedì 13 luglio Casa Colussi, la casa in cui Pier Paolo Pasolini ha mosso i primi passi della sua formazione culturale, si apre a una nuova dimensione. Alle 18 sarà inaugurata la Sala Immersiva del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, un'infrastruttura digitale d'avanguardia realizzata grazie al progetto europeo "4P – Percorsi transfrontalieri scoprendo Pier Paolo Pasolini", di cui il Comune di Pordenone, in vista di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, è capofila.
Il progetto, cofinanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, vede la partecipazione di Venetian Cluster, Občina Idrija, Idrijsko-Cerkljanska razvojna agencija d.o.o. Idrija e Univerza v Novi Gorici. Grazie al coordinamento di Pordenone, l’iniziativa ha saputo costruire una rete di luoghi, esperienze e relazioni che unisce il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia attraverso la figura di Pasolini, trasformando i territori della sua formazione in una destinazione culturale di respiro internazionale.
La nuova Sala Immersiva non si limita a raccontare Pasolini, ma invita il pubblico a vivere un’esperienza coinvolgente, nella quale immagini, suoni, parole e documenti dialogano tra loro per restituire la complessità della sua figura e l’attualità del suo pensiero. Il cuore dell’installazione è un grande schermo Led di 12 metri ad altissima definizione che avvolge il visitatore in una narrazione costruita attraverso un accurato montaggio di interviste, rare registrazioni sonore, materiali audiovisivi poco noti, fotografie e immagini d’archivio, attingendo ai vasti patrimoni di Cinemazero di Pordenone e dello stesso Centro Studi. Ne emerge un ritratto autentico e sfaccettato di Pasolini: il poeta delle origini friulane, il regista, il letterato, il polemista, l’intellettuale capace di interrogare il proprio tempo, ma soprattutto l’uomo, con la forza delle sue idee, delle sue contraddizioni e della sua straordinaria capacità di parlare ancora al presente.
I contenuti della Sala sono stati curati da Riccardo Costantini (Cinemazero) e Francesco Guazzoni con Alessandro Pasian, mentre la tecnologia è stata fornita da VideoMobile srl. Coerentemente con la vocazione europea del progetto, l’esperienza è disponibile in italiano, sloveno e inglese, per rendere il patrimonio pasoliniano accessibile a un pubblico sempre più ampio e favorire il dialogo tra culture diverse.
“Con la Sala Immersiva si completa il percorso di rinnovamento della proposta museale del Centro Studi, avviato con il nuovo allestimento di Casa Colussi”, sottolinea la direttrice Maura Locantore. “Questo intervento restituisce coerenza a una visione che considera il museo non come un luogo destinato alla sola conservazione, ma come uno spazio da abitare poeticamente. La tecnologia immersiva non rappresenta un elemento spettacolare aggiunto, bensì uno strumento interpretativo che rende più profonda la relazione tra il pubblico e il patrimonio, ampliandone le possibilità di conoscenza, partecipazione ed esperienza.”
“Il progetto 4P trova in questa infrastruttura una delle sue espressioni più significative, ma il percorso non si conclude qui”, evidenzia il presidente del Centro Studi Marco Salvadori. “Nei prossimi mesi sarà presentata anche la web app dedicata agli itinerari pasoliniani transfrontalieri, che completerà un ecosistema digitale capace di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta dei luoghi di Pasolini, rendendo questo patrimonio sempre più accessibile e vicino alle nuove generazioni.”
“Questo progetto, di cui il Comune di Pordenone è capofila, conferma come la figura di Pasolini abbia una dimensione culturale internazionale, capace di parlare a generazioni diverse”, afferma Alberto Parigi, assessore alla Cultura del Comune di Pordenone. “La nuova Sala Immersiva avvolge il visitatore in un’esperienza coinvolgente e innovativa, pensata per un pubblico sempre più ampio e senza confini linguistici. Inoltre, l’idea di trasformare i territori della sua formazione in destinazioni culturali e di respiro internazionale si inserisce perfettamente nel percorso verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura e ci traghetta verso “Pasolini. Tutto è poesia”, progetto inserito nel dossier “Pordenone 2027. Città che sorprende” che porterà la poesia pasoliniana nella vita delle persone più giovani attraverso laboratori e percorsi di scrittura poetica.”
Per i curatori Riccardo Costantini, Francesco Guazzoni e Alessandro Pasian, il percorso sonoro e visivo immaginato completa quello di visita del Centro Studi, che è stato anche casa familiare, dunque abitato dalla voce e dalla presenza di Pasolini e dei suoi cari. L’idea di fondo è stata quella di far risuonare luoghi così significativi con le parole stesse di Pier Paolo Pasolini, restituendo attraverso la Sala Immersiva una presenza viva e umana del poeta, cineasta e scrittore.
Con l’apertura della Sala Immersiva, Casa Colussi rafforza la propria identità di luogo vivo della memoria, della ricerca e dell’innovazione, confermandosi un punto di riferimento internazionale per la conoscenza dell’opera di Pier Paolo Pasolini — e un tassello ulteriore del percorso che porta Pordenone verso il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027.


